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La tecnologia Wireless
i Sistemi tradizionali consentono di aumentare la capacità
di banda semplicemente con l'utilizzo di altri cavi, su cui possono
operare senza interferenze le stesse frequenze di quelli già
esistenti.
L'etere è invece una risorsa da condividere, che per essere
usata da tutti richiede il rispetto di regole che competono soprattutto
ai prodotti ed ai componenti del Sistema:
- la prima è la regola della compatibilità,
che impone ad un dispositivo di operare nel proprio ambiente elettromagnetico
in modo soddisfacente senza provocare disturbi;
- la seconda è la regola dalla immunità,
che richiede ad una apparecchiatura di funzionare anche in presenza
di disturbi elettromagnetici, senza pregiudicarne le prestazioni.
Il piano di distribuzione delle frequenze rappresenta
l'applicazione di tali concetti.
La radiofrequenza
Nella tecnologia dei Sistemi di comunicazione in radiofrequenza
sono disponibili sistemi di trasmissione che utilizzano una banda
stretta (narrow band), identificata con una frequenza ben
precisa; (tipico esempio di questo utilizzo sono le varie "stazioni"
di una comune autoradio), e sistemi di trasmissione a banda
estesa, detti anche a spettro diffuso (Spread Spectrum,
SS).
Questi ultimi si dividono poi in Sistemi Frequency Hopping,
detti anche a salto di frequenza (FHSS), e sistemi Direct
Sequence a sequenza diretta (DSSS).
I Sistemi Frequency Hopping sono fondamentalmente Sistemi
a banda stretta in grado di "saltare" frequenza
con rapidità all'interno di un "range" ben identificato,
secondo un schema ciclico noto solo agli apparati interconnessi,
in modo da evitare eventuali cause di disturbo e di intercettazione,
e generando, nel contempo, l'espansione del segnale richiesta dalle
normative tecniche.
I sistemi Spread Spectrum Direct Sequence, più evoluti, sono
in grado di fornire, grazie ad un sistema di eliminazione dei conflitti,
servizi di accesso multiplo alla stessa radio.
Senza addentrarci troppo nei complessi meccanismi del DSSS, diremo
semplicemente che il risultato finale è la trasmissione in
radiofrequenza di un flusso di bit almeno dieci volte maggiore di
quello in ingresso al Sistema.
In pratica, per ogni singolo bit da trasmettere, i Sistemi DSSS
inviano una sequenza di bit, per norma tecnica almeno dieci, opportunamente
codificata, secondo una particolare chiave numerica, detta Codice
PN (Pseudo Noise Code). Tale codice deve essere noto a tutti gli
apparati abilitati a comunicare, mentre quelli che non conoscono
il codice PN utilizzato, non sono in grado di discernere il segnale
utile dal rumore, quindi sono impossibilitati ad intercettare l'informazione.
In questo modo viene introdotta automaticamente una cifratura del
segnale e una forte ridondanza, caratteristiche che rendono
i Sistemi DSSS impermeabili alle interferenze e decisamente
preferibili ai FHSS.
Una considerazione finale la merita la scelta della frequenza, da
2,4-2,483 GHz, che rientra nella porzione definita ISM (Industrial,
Scientific and Medical) dello spettro elettromagnetico. Questa scelta
è stata compiuta per agevolare lo sviluppo delle tecnologie
wireless in ambito privato, poiché questa banda delle frequenze
è per lo più libera nella maggior parte dei paesi. |
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